STORIE DI SPORT. Il TREMEndo microfono delle Marche con Andrè De Sousa

Il talentuoso brasiliano è diventato per la prima volta papà

Ha vinto pochi mesi fa la Coppa Italia di serie C1 con il Recanati C5, confermandosi grande protagonista come spesso accaduto negli ultimi anni.

E’ brasiliano nel talento e nello spirito ma, oramai, italiano nell’animo. Stiamo parlando di Andrè De Sousa, da ben quindici anni in Italia e marchigiano d’adozione.

Legame con la nostra terra che si è rafforzato ancora di più nei giorni scorsi quando Adriana, moglie del talentuoso brasiliano, ha messo al mondo il primogenito Rafael.

Ciao Andrè, sempre un piacere sentirti e condividere con te un pensiero sul futsal marchigiano. Ne hai segnati tanti di gol, ma nei giorni scorsi è arrivato quello più bello della tua vita…
“Sicuramente mio figlio Rafael è il gol più bello che abbia mai messo a segno, un evento atteso e voluto fortemente che finalmente è arrivato a riempire il nostro mondo di gioia e allegria. Sono felice che Rafael sia nato in Italia, peccato sia accaduto in un periodo così difficile ma la cosa importante è che lui e Adriana stiano bene”.

Quando è iniziata la tua avventura italiana e cosa ti manca del Brasile?
“La mia avventura in Italia è iniziata nel lontano 2005 a Palestrina, una città vicino Roma, dove sono stato per tre mesi senza però mai scendere in campo per via della cittadinanza. Dopo un breve rientro in Brasile, la stagione successiva, sono approdato al Miracolo Piceno in serie B e da lì è iniziata la mia avventura tricolore. Del Brasile mi mancano molte cose ma, sicuramente, più di tutto la famiglia”.

Fino allo stop è stata una stagione importante a Recanati. Vittoria della Coppa e campionato stradominato. Quanto è importante il lavoro di mister Enzo Bargoni?
“Fino allo stop forzato è stata una stagione formidabile. Abbiamo vinto la Coppa di C1 e in campionato eravamo avanti di otto punti sulla seconda in classifica con trentadue vittorie e un pareggio in 33 gare disputate. Mister Enzo Bargoni è molto importante per me, perché sa gestire molti giocatori forti e ha saputo amalgamare un gruppo importante trasformandolo in una macchina praticamente perfetta. I numeri parlano per lui…”

Quali consigli daresti ad un giovane che si affaccia al futsal?
“L’unico consiglio che mi sento di dare è di restare sempre umili ed allenarsi sodo, senza sentirsi mai arrivato. Bisogna lottar sempre, senza mollare alle prime difficoltà”.

Chiudiamo con un pensiero per tua moglie Adriana, la tua vita…
“Adriana è tutto per me e, ne giorno di Pasqua, mi ha fatto il regalo più bello. Mi è sempre vicina e per questo sono innamoratissimo. Rafael è arrivato, purtroppo, in un momento difficile per l’Italia ma la sua nascita mi ha dato ancor più forza per andare avanti e vincere le difficoltà. Con mio figlio e mia moglie affianco è tutto più facile…”

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